3 dic 2015

San Niccolò da Bari Patrono di Arcola

San Niccolò è il patrono di Arcola, patrono che da il nome alla chiesa di San Niccolò.

In onore del santo ad Arcola si celebra la festa omonima il 6 Dicembre.

San Niccolò è noto anche come San Nicola ed è venerato dalla chiesa cattolica e ortodossa.
Egli è patrono e protettore dei piccoli, a cui, secondo la leggenda, ogni anno, proprio il 6 Dicembre, porta sacchi di balocchi o di carbone a seconda di come si sono comportati. Egli è anche protettore delle ragazze nubili, degli scolari, dei marinai, dei farmacisti, degli avvocati, dei profumieri, delle vittime di errori giudiziari, dei mercanti e dei pescatori.

San Niccolò è proprio il Santo che ha dato origine a Santa Claus, cioè Babbonatale.

Il santo è raffigurato con un bastone pastorale e tre sacchetti di monete, a volte su un cavallo con un fanciullo sulle spalle. Tradizionalmente era rappresentato vestito da vescovo con mitra e pastorale.

Ad oggi è raffigurato con il vestito rosso bordato di bianco poiché il poeta Clement C. Moore così lo descrisse nel Poema Visit From Sant Nicholas, inoltre aggiunse che era allegro e paffutello.

San Niccolò nacque a Patana (in licia) attorno al 270. La famiglia era molto abbiente ma lo lasciò orfano prestissimo. Il santo usò le sue sostanze per aiutare i poveri.

Sempre in Licia, a Myra divenne sacerdote per poi essere nominato Vescovo. Dopo la sua morte gli vengono attribuiti numerosi miracoli fra questi:
  • Aver salvato tre fanciulli uccisi dalla morte
  • Aver scongiurato una carestia
  • Aver calmato una tempesta in mare
  • Aver salvato alcuni ufficiali condannati ingiustamente a morte
Tuttavia la storia più eclatante che riguarda San Niccolò è la storia delle tre fanciulle:

Si narra che un signore, un nobile decaduto, avesse perso tutte le sue ricchezze. La povertà lo costrinse a far prostituire le sue figlie.
San Niccolò risolse il problema: ogni notte, per tre giorni consecutivi, buttò giù dal camino del pover uomo un sacco di oro.
Il nobile poté così maritare le figlie dignitosamente.

Il Santo Morì a Myra il 6 Dicembre nel 343 e le sue spoglie lì rimasero fino al 1087, anno in cui Myra fu conquistata dai mussulmani. A quel punto Venezia e Bari entrarono in competizione per le spoglie  del santo. A spuntarla fu Bari che, lo stesso anno, con una spedizione, riuscì a portare le reliquie del santo nella città, il 9 Maggio (altra festività in suo onore oltre al 6 Dicembre).

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